LA DENUNCIA

Pescara. Sel: «il piano spiaggia non è rispettato e mancano i controlli»

Strutture mobili ancora sulle spiagge nonostante i divieti

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PESCARA. Si è tenuta stamane a Pescara, presso il Palazzo di Città, la conferenza stampa di denuncia sulla situazione delle spiagge pescaresi.
Sono intervenuti Roberto Ettorre, coordinatore comunale Sel Pescara e Giovanni Di Iacovo, consigliere comunale Sel. I rappresentanti del partito guidato da Nichi Vendola hanno denunciato il mancato rispetto del piano spiaggia vigente da parte di alcuni balneatori e la mancanza di controlli da parte degli enti preposti. Secondo gli sponenti di Sel «Il 15 ottobre è scaduto, ai sensi dell’attuale piano demaniale comunale (altrimenti conosciuto come piano spiaggia), il termine ultimo per eliminare dalle spiagge in concessione le strutture mobili. Alcuni balneatori stanno disattendendo questo termine, la spiagge della nostra città sono disseminate di pali di ogni misura e dimensione, di scheletri di strutture ombreggianti e di steccati divisori fra le concessioni».
L’articolo 8comma 2 del piano spiaggia recita testualmente: “Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche degli impianti ed attrezzature secondo quanto stabilito dalla Circolare del Ministero dei Trasporti e della Navigazione n. 120 del 24/05/2001 si definiscono: strutture fisse quelle che, pur avendo carattere di rimovibilità, a fine stagione non sono rimosse, e strutture mobili quelle che a fine stagione sono effettivamente rimosse. Si precisa, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, che sono da ricomprendersi tra le strutture mobili anche gli scheletri delle strutture di ombreggio. Le strutture mobili possono essere autorizzate esclusivamente per il periodo dell’anno compreso tra il 15 aprile ed il 15 ottobre”.
Nella Circolare del Ministero dei Trasporti e della Navigazione, sono considerate tra le altre opere di “facile rimozione” i pali di sostegno per cavi o fasci di cavi aerei di qualunque sezione (pag. 6 della Circolare)”.
Pertanto Di Iacovo e Ettorre si chiedono a chi tocchi vigilare sul rispetto del piano spiaggia e perché non vengano messe in atto le relative procedure volte a sanzionare chi non rispetta le prescrizioni. Per i rappresentanti di Sel «la nostra spiaggia è il più grande “parco” della città, è necessario salvaguardare questa importante risorsa ambientale e cercare il più possibile di preservarne le caratteristiche naturali. La nostra spiaggia è un bene comune e tutti ne devono poter godere in maniera eguale, per questo chiediamo con forza il rispetto del vigente piano spiaggia e più controlli da parte degli enti a ciò preposti».