SALUTE

Dimagrire senza sacrifici: “Life care”, il nuovo stile di vita

I consigli di nutrizionisti famosi e di uno chef stellato a Villa Maria

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PESCARA. La “ciccia” non è solo mangiare troppo. E per dimagrire non servono sacrifici a tavola o scegliere un alimento al posto di un altro, magari cotto male: bisogna cambiare stile di vita.
Lo hanno detto ieri i nutrizionisti Ezio Di Flaviano e Agostino Grassi, supportati praticamente – e concettualmente – dallo chef stellato Niko Romito, durante la presentazione del progetto “Life care”, partito a Villa Maria di Francavilla al mare.
Si tratta in sostanza di cambiare l’approccio al dimagrimento attraverso una nuova filosofia del vivere bene, dalla sana alimentazione al movimento spesso trascurato. Quindi non solo palestra, ma – ad esempio - la consapevolezza che tra una colazione con cereali e succhi di frutta e la stessa colazione con l’inserimento di uno yogurt (acido) si dimezza l’indice glicemico e si evita l’accumulo dei grassi.
Lo stesso vale per un panino, una pausa pranzo veloce e così via: tutto sta nel sapere come utilizzare, combinare e cuocere gli alimenti per evitare di distruggere il loro patrimonio di vitamine e di proteine, oltre che i loro veri sapori. 


«Perché la vera medicina è il cibo», ha spiegato Di Flaviano. Mentre Grassi, che è uno dei massimi esperti di dieta mediterranea, ha fatto vedere attraverso alcune slides che l’uomo per millenni si è alimentato in modo corretto, bilanciando movimento ed alimentazione, poi in questi ultimi decenni all’improvviso ha rotto questo equilibrio con un’alimentazione troppo ricca e raffinata che porta alla “pancia”.
Da questa trappola calorica si può uscire senza sacrificare il gusto, ma solo ritrovando l’equilibrio tra un’alimentazione che deve essere sempre più consapevole e il movimento che spesso viene trascurato.
Però a tavola niente sacrifici: parola di Niko Romito che ha illustrato brevemente – e poi ha dimostrato nel buffet servito in giardino – come gli alimenti vanno rispettati con una cottura adeguata legata alla conoscenza della “temperatura cuore”. 


E’ inutile cuocere un uovo a lungo e a 100 gradi per ottenere un uovo sodo: basta cuocerlo a 70 gradi e si ottiene lo stesso risultato. Così vale per la carne o per il pesce o per la verdura: gli spinaci si possono cuocere in “15 secondi 15” in una padella molto calda, invece di immergerli in acqua bollente per minuti o cuocerli senza acqua.
Sono violenze inutili. «Per esempio – ha dimostrato in diretta Niko Romito, con un assaggio offerto ai presenti incuriositi – ecco gli asparagi che ho cotto sotto vuoto in acqua a temperatura controllata. Così durano anche 10-15 giorni, non perdono acqua e conservano meglio il sapore. Provare per credere».
Poi, tra un suggerimento professionale per la cucina ed un consiglio dietetico («io non vieto le patate ai diabetici – ha aggiunto Di Flaviano - suggerisco di metterle prima in frigorifero, così diminuisce l’indice glicemico»), gli invitati hanno assaggiato le prelibatezze del buffet allestito dalla nuova gestione di Elena Petruzzi. Però il passaggio in palestra è stato rinviato ad altro giorno…


Sebastiano Calella