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Abruzzo/ Villa Pini, arrivano i Tir ed inizia il trasloco

Il Policlinico Abano Terme anticipa le operazioni di smobilitazione

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CHIETI. L’accordo tra il Policlinico Abano Terme per lasciare anticipatamente Villa Pini ed il curatore fallimentare c’è stato ieri sera.
Ma i Tir per iniziare il trasloco sono arrivati in clinica stamattina ed hanno iniziato a trasportare il materiale che non è indispensabile per lo svolgimento dell’attività sanitaria ed assistenziale.
 Si tratta per lo più delle giacenze del magazzino, ma nei reparti già si sta studiando l’exit strategy per preparare la smobilitazione delle attrezzature che non resteranno in uso al nuovo proprietario.
 Nei prossimi giorni infatti inizierà la procedura – che si completerà entro fine luglio – per cedere la proprietà della clinica al Policlinico Santa Maria de Criptis che si è aggiudicato l’asta di Villa Pini.
In realtà l’accordo sottoscritto a suo tempo da Nicola Petruzzi prevedeva la sua permanenza fino ai primi di settembre in forza della proroga al suo affitto ottenuta in attesa dell’ultima asta.

Ma di fronte alla nuova situazione che si è creata con l’aggiudicazione di Villa Pini alle nuove società di Carmine De Nicola, il Policlinico Abano Terme ha comunicato ufficialmente al curatore che intende accelerare i tempi anticipando al 31 luglio la sua uscita.
E questo per due motivi: il primo è che sarà più semplice il passaggio delle consegne ai primi di agosto, quando l’attività assistenziale è fisiologicamente ridotta causa ferie, il secondo motivo è che così Petruzzi vuole sgomberare il campo dalle voci, più o meno interessate – come la storia della clinica insegna – di una sua presunta “resistenza” all’esito dell’asta, mentre sale la tensione tra il personale dipendente.
 In effetti il clima di attesa che si respira a Villa Pini non è molto sereno e le persone più “consultate” sono i dipendenti di Maristella che già sono transitati nella nuova proprietà targata Cise e che lamentano tagli al personale, problemi con i ricoverati e ritardi nei pagamenti.
Ma anche difficoltà nei rapporti con la Regione visto che si era parlato di un trasferimento dei malati in un’altra sede (perfino Palena), però senza esito.
Che qualcosa non funzioni in questa nuova gestione di Maristella che dovrebbe essere il biglietto da visita di Carmine De Nicola e delle sue società, lo ha denunciato lo stesso Petruzzi durante lo svolgimento dell’asta, chiedendo al notaio Pretaroli di verbalizzare che il suo concorrente partecipava all’asta pur essendo moroso con la sua gestione e con lo stesso curatore. 


Il che però non era stato ritenuto ostacolo per l’avvio e la conclusione dell’asta. In realtà poi si è saputo che questa morosità in parte è garantita - per quanto riguarda il curatore – da una fidejussione a suo tempo presentata a garanzia, mentre il Policlinico Abano Terme minacciava il decreto ingiuntivo per le sue spettanze.
Insomma un subentro travagliato che è iniziato in sordina questa mattina, in attesa delle decisioni finali di tutta la vicenda e del piano industriale che il nuovo proprietario sottoporrà ai sindacati per un loro parere obbligatorio, ma non vincolante.
Poi si passerà al contratto vero e proprio. Stamattina stranamente la clinica sembrava deserta, non c’erano pazienti in attesa alla reception ed il personale sembrava scomparso. Poi è iniziata la pioggia ed i ricoverati con i disturbi alimentari che di solito passeggiano all’esterno sono rientrati in fretta nell’atrio. Fuori, sopra i Tir, le nuvole di questa estate, incerta come il futuro di Villa Pini.

Sebastiano Calella