LA PROTESTA

Blitz animalisti abruzzesi a Roma: «no a vestito papale con pelliccia e scarpe di canguro»

Incatenati contro sartoria ecclesiastica

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ROMA. Blitz a Roma, questa mattina, dei volontari dell’associazione “Animalisti Italiani Onlus”, guidati dal presidente Walter Caporale (consigliere regionale dei Verdi).
Si sono incatenati ed hanno occupato il negozio della sartoria ecclesiastica Gammarelli, alle spalle del Pantheon per protestare contro «l’anacronistica» scelta di una mantellina rossa con finiture in pelliccia di ermellino bianco tra i vestiti destinati al prossimo Pontefice, insieme ad un copricapo di ermellino e a scarpe di canguro.
Gli slogan della pacifica protesta: «Al nuovo Papa una preghiera: non indossare la pelliccia», «Preghiamo il Papa di non indossare la sofferenza», «Appello al nuovo Pontefice: No ad abito con animali morti». Presenti, oltre a Caporale gli abruzzesi Elisa Cerrone, Alex Caporale e Miriam Casturà.
«Tra scandali, IOR, pedofilia, misteri», ha commentato Caporale, «ora qualcuno in Vaticano ha pensato di ordinare 3 abiti per il nuovo Pontefice del valore di migliaia di euro, uno dei quali con pellicce. Oggi rivolgiamo al prossimo Papa la preghiera di non indossare la crudeltà, la sofferenza di decine di animali».
Caporale ricorda l’amore dei passati pontefici per gli animali: Papa Giovanni XXIII diceva «se mi dicessero che per ottenere i miei scopi dovrei uccidere una formica, io non la ucciderei», Paolo VI «un giorno rivedremo i nostri animali nell’eternità di Cristo», Giovanni Paolo II «C’è un soffio, uno spirito che assomiglia al soffio e allo spirito di Dio. Gli animali non ne sono privi».
«Il nuovo Pontefice deve aprirsi al mondo, all’amore, alla solidarietà e al rispetto di tutte le creature viventi», continua Caporale. «Non è solo la sofferenza degli animali che ci sconcerta ma è l’ostentazione. Le scarpe di canguro rosso, i paramenti ed i copricapo rossi con finiture di ermellino bianco sono il simbolo dell’ostentazione che danno un sonoro e amaro schiaffo alla povertà di cui oggi è vittima gran parte del mondo. L’auspicio è il ritorno di un Pontefice umile e rispettoso dell’ambiente, degli animali e del prossimo».