DEGRADO E OBLIO

Chieti, via dei Vestini: storia di ordinario degrado

«Il Polo universitario e sanitario della città ignorato da Di Primio»

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CHIETI. La piazza usata come parcheggio, il parcheggio non ultimato, il manto stradale sconnesso, il verde pubblico non curato…
La piazza di via dei Vestini, a tre anni dalla sua inaugurazione, si è trasformata in un parcheggio non autorizzato con i dissuasori smontati, le panchine spostate e la pavimentazione sporca e macchiata. Quella che doveva essere il cuore di una zona della città, considerata a torto e per troppi anni periferia nonostante l’insediamento dell’Università e il Policlinico, è stata lasciata dall’amministrazione Di Primio nel degrado più assoluto.
E’ duro il consigliere del Pd, Luigi Di Febo, che si era battuto con l’ex giunta per la costruzione della nuova piazza.
«Progettata all’interno del Piano Strategico (tanto osteggiato ai tempi da Di Primio e ora usato come fiore all’occhiello)», ricorda oggi Di Febo, «la piazza era inserita in quello scenario di questa parte di Chieti che da anni si è caratterizzata come polo universitario, della salute e del benessere».
I 1500 metri quadri (su 2900 mq totali) di prato, la forma e l’andamento dei percorsi che tengono conto delle relazioni con gli elementi strutturanti l’area (il Rettorato, e l’Auditorium in costruzione), il facile accesso, la massima flessibilità d’uso degli spazi definivano la piazza di via dei Vestini come «luogo ideale per feste, incontri, conferenze a disposizione degli studenti e dei residenti».
Nulla di tutto questo oggi, dopo aver speso molti soldi per una valorizzazione del territorio e del tessuto urbanistico che non si vede.
La richiesta del Pd è chiara e intuibile: «ripristinare subito i dissuasori, attivare una rete wireless per renderla fruibile dagli studenti nelle pause tra le lezioni e restituire la piazza alla sua destinazione naturale».
«La piazza è stata realizzata grazie al nostro impegno che», ha aggiunto Di Febo, «ci ha portato a fare inserire il progetto nell’ambito delle opere di completamento infrastrutturale dei Giochi del Mediterraneo 2009 e ad attivare le risorse necessarie: 2 milioni e 850mila euro».

IL PARCHEGGIO A SERVIZIO DEL POLICLINICO
Il parcheggio di via Montello inoltre non è stato completato. La mancata realizzazione di una scala di accesso e di risalita, prevista dal progetto, che abbrevi il percorso pedonale e la totale mancanza di illuminazione fanno sì che i 121 posti di stallo rimangano quasi sempre vuoti.
E così mentre il caos viario impera in via dei Vestini con auto parcheggiate anche sui bordi del rondò, il parcheggio non è utilizzato. Controllo sulla viabilità: zero. Presenza della polizia urbana: zero.
Per incentivarne l’uso, subito la sua inaugurazione, Di Primio aveva previsto il parcheggio a pagamento.
«La nostra richiesta è l’immediata attivazione dell’illuminazione pubblica e realizzazione della scala. Infine il verde pubblico e manto stradale sono in pessimo stato».