SANITA'

Abruzzo/Vigili del Fuoco tre giorni a Villa Pini per i controlli antincendio

Nei prossimi giorni il risultato dell’ispezione con le eventuali prescrizioni

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CHIETI. I Vigili del fuoco di Chieti hanno concluso venerdì i controlli sull’adeguamento antincendio di Villa Pini.




L’ispezione, molto minuziosa e durata tre giorni, ha verificato la corrispondenza tra il progetto di messa a norma della clinica (che pur attiva da anni, era molto carente sotto questo aspetto) e l’effettiva realizzazione degli interventi previsti ed approvati. Adesso si aspetta solo di conoscere l’esito del controllo e le eventuali prescrizioni per completare entro 45 giorni l’adeguamento antincendio come da legge. Solo a questo punto ci sarà - o non ci sarà - l’ok definitivo, cioè l’attività sanitaria può continuare oppure deve chiudere.
Questa decisione molto attesa rischia però di caricarsi di nuova importanza, visto che la terza asta per la vendita di Villa Pini si svolgerà proprio negli ulteriori giorni eventualmente concessi per il completamento dei lavori necessari all’autorizzazione definitiva.
Infatti il 28 febbraio si saprà se c’è l’acquirente disponibile a comprare la clinica per 23 mln (una valutazione che è quasi la metà di quanto richiesto alla prima vendita) o se invece si dovrà procedere ad una nuova asta. Il che comporterà tutti i problemi già conosciuti dopo il secondo tentativo di vendita andato deserto, dall’eventuale proroga dell’affitto per il Policlinico Abano Terme di Nicola Petruzzi, che attualmente gestisce la casa di cura di via dei Frentani a Chieti, alla conservazione da parte sua del diritto di prelazione per l’acquisto.
In realtà non è la prima volta che in prossimità dell’asta - o in extremis proprio dal notaio - arriva qualche intoppo burocratico a movimentare la vendita della clinica. Ma questa volta nello staff del curatore c’è più ottimismo sull’esito dell’ispezione dei Vigili del Fuoco perché – si fa notare - il sopralluogo è durato tre giorni proprio per un motivo molto semplice: ha trovato che ora c’è il sistema antincendio che prima non c’era. Un piano dopo l’altro, reparto per reparto (al cospetto dei malati e tra i medici e gli infermieri al lavoro), magazzini e uffici compresi, il controllo è servito a verificare se il sistema è stato realizzato a dovere, se cioè è stato rispettato il progetto di adeguamento a suo tempo presentato dal curatore fallimentare per mettere a norma la clinica. Infatti l’ok  definitivo per l’attività sanitaria a Villa Pini è subordinato alla presenza di un adeguato sistema antincendio che mette in sicurezza malati e personale in servizio.
Come spesso capita in operazioni così complesse, sicuramente sono stati trovati aspetti che vanno perfezionati o completati (alcune ringhiere insufficienti, l’anello antincendio nella parte esterna della clinica e in prossimità dei parcheggi per spegnere anche lì eventuali incendi, qualche magazzino da attrezzare meglio), ma questo si conoscerà in dettaglio al momento del verbale di ispezione che arriverà nei prossimi giorni. 


Intanto i Vigili del fuoco hanno trovato 220 porte antincendio montate ex novo (prima non c’erano), 40 filtri antifumo, 3 ascensori avanzatissimi per i loro sistemi di sicurezza, centinaia di lampade di emergenza, 400 estintori (su ciascuno sono state controllate le date di ricarica e di scadenza), una nuova cartellonistica interna e tutto quello che è previsto nella legge del 2002. Come detto, almeno per quanto è stato possibile vedere direttamente durante uno di questi sopralluoghi, l’ispezione è stata molto accurata e professionale, quasi al limite della pignoleria che però non guasta mai in questi casi.
Ad esempio, planimetrie alla mano e simbolo grafico per simbolo grafico, con il centimetro è stata misurata la distanza dalla parete dei sensori antifumo posizionati sul soffitto (non può essere inferiore a 50 cm), poi si è passati al controllo della larghezza (cm 120, non uno di meno) delle porte antincendio, sono state srotolate e controllate le manichette per verificare che ci fosse la pressione giusta dell’acqua. Poi i controlli per le vie di fuga nei singoli piani e per le scale esterne (anche la loro pulizia), per le centrali termiche e per quelle dei gas medicali. Infine una visita anche per la centrale operativa interna digitalizzata che governa tutto il sistema e che può dare l’allarme attraverso gli altoparlanti.
A seguire l’ispezione dei Vigili del fuoco c’erano lo staff tecnico ed amministrativo del curatore, i rappresentanti del Policlinico Abano Terme e alcuni tecnici che hanno eseguito i lavori. Proprio gli operai presenti a supporto delle verifiche sembravano i più interessati a questi controlli minuziosi. Potrebbe essere infatti altro lavoro in arrivo, se si afferma il “modello antincendio Villa Pini”: tutti gli ospedali pubblici o le cliniche private che oggi ne fossero privi si dovranno adeguare a questo standard di sicurezza. 


Sebastiano Calella