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Stadio Adriatico, ispezione dei consiglieri comunali: «ecco come la Pescara calcio usa i magazzini»

Nella diffide la società sosteneva di non usare quei locali

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PESCARA. Sugli affitti da pagare per gli spazi occupati dalla società di calcio all’interno dello stadio Cornacchia si accende nuovamente lo scontro tra esponenti del Comune e la dirigenza del club biancoazzurro.
Mentre il sindaco Mascia e l’assessore allo Sport Nicola Ricotta tacciono, i consiglieri Enzo Del Vecchio (Pd), Fausto Di Nisio (misto), e a questo giro anche Renato Ranieri (Pdl) rincarano la dose.
La vicenda è quella relativa alla lettera che la Pescara calcio ha inviato al Comune con la quale si dichiara estranea a qualsiasi occupazione e diffida l’amministrazione pubblica a richiedere i canoni di affitto.
Sebastiani, interpellato da Abruzzo Indipendent, ha spiegato: «E' tutto falso quello che dice Del Vecchio. Paghiamo fino all'ultimo centesimo l'affitto dei magazzini dello stadio e se un dirigente comunale si permette di chiederci del denaro per una stanzetta sotto la Tribuna, che abbiamo allestito per ospitare i dirigenti delle squadre avversarie, per far fare bella figura alla Città di Pescara, noi ci permettiamo di rispondere dal "perpetrare arbitrarie richieste economiche". Ci dicano quant'è per un ora al giorno la domenica e salderemo il conto».
Ma i consiglieri d’opposizione ribattono, non solo a parole. ‘Armati’ di videofonini hanno fatto un giro nello stadio per verificare se la società utilizzi o no (Sebastiani dice di no) i magazzini e se dunque il Comune sia titolato a chiedere i canoni.
Dall’ispezione emerge che la Pescara Calcio utilizza quegli spazi dove sono stati sistemati frigoriferi, centinaia di bottiglie d’acqua (dello sponsor) e lattine di altre bibite, abbigliamento sportivo dei giocatori e tanto altro materiale. «Non è roba del Comune», assicurano i consiglieri.
«Ponendoci sullo stesso piano culturale e dialettico del Presidente», dicono Del Vecchio, Di Nisio e Ranieri, «potremmo senza ombra di smentita affermare che questi dice una balla dietro l’altra al solo scopo di
nascondere le inadempienze della società nei confronti del Comune di Pescara e nel più totale silenzio dei suoi massimi rappresentanti, il sindaco Mascia e l’assessore Ricotta. E‘ un fatto che il presidente Sebastiani nella diffida del 31 ottobre 2012 affermi che nessuna occupazione permanente di magazzini viene fatta dalla
società Delfino Pescara 1936 srl salvo poi contraddirsi quando alla stampa dichiara che la stessa società paga fino all’ultimo centesimo l’occupazione dei magazzini».
Alla fine del giro ispettivo i tre si concentrano anche sui danni al campo sportivo. Anche per quello il Comune ha avanzato la richiesta di pagamento.
Nel video il resoconto dell'ispezione dei consiglieri comunali.