LA VITTORIA

Università l’Aquila, tornano trasporti notturni

Si comncia domani. Oggi nuove proteste

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

7005

L’AQUILA. Riprenderanno da domani, giovedì 15 novembre, le corse notturne del giovedì degli autobus urbani, a beneficio, in particolare, degli studenti universitari. Lo ha ricordato l'assessore alle Politiche per gli studenti universitari, Stefania Pezzopane. La ripresa del servizio ha fatto seguito alla riunione del tavolo di concertazione per la Cittadinanza studentesca che si e' tenuta alcuni giorni fa, alla quale hanno partecipato le maggiori organizzazioni degli studenti, i rappresentanti degli studenti nel Consiglio di Amministrazione dell'Università, l'assessore della Provincia Guido Quintino Liris e il direttore dell'Ama, l'Azienda per la mobilità aquilana, che gestisce il trasporto pubblico urbano, Angelo De Angelis.
«Abbiamo mantenuto l'impegno preso - ha dichiarato Pezzopane - e la collaborazione tra il Comune dell'Aquila e l'Ama consentirà non solo di far ripartire questo servizio, ma anche di incrementarlo. Sarà infatti interessata l'area ovest della città, come l'anno scorso, ma anche l'area est riconducibile ai territori di Paganica, Bazzano e Tempera».
«Questa iniziativa - ha proseguito l'assessore Pezzopane - conferma che l'università e gli studenti universitari, sia quelli aquilani che quelli fuori sede, sono fra i principali interessi della Municipalità, in considerazione della straordinaria risorsa che rappresentano l'Ateneo cittadino e i suoi fruitori. Un ringraziamento particolare va all'Ama e al suo direttore, l'ingegner De Angelis, per la disponibilità manifestata anche in questa occasione».
 Entro la giornata di domani l'Ama renderà noti i percorsi e gli orari degli autobus notturni del giovedì.
Intanto proprio oggi gli studenti sono tornati a manifestare e hanno installato alla Reiss, dopo anni di attesa, un simbolico “gazebo-pensilina” per denunciare la continua situazione di pericolo. Alle 17 Azioni sui trasporti sia a Coppito che alla Optimes.
 I ragazzi  continuano a ribadire anche i problemi della mensa: «fila chilometrica a Coppito, in oltre 500 in fila indiana da dentro la mensa fin dentro l’edificio di Scienze, per mangiare nell’ancora provvisorio container, mentre la grande Mensa giace abbandonata dalla Regione».
 
Mensa inesistente, invece, «a Scienze Umane, in pieno centro, e quindi anche qui gli studenti si organizzano da soli, con una porchetta intera e la distribuzione dei panini nel nuovo edificio,  in attesa che Regione, Comune e Adsu  provvedano a quanto gli competerebbe».
Nel solo Dipartimento di Scienze Umane sono state raccolte altre 500 firme per la mensa in centro.