IL FATTO

Svastiche sotto casa del segretario Provinciale di Rifondazione

Di Mattia: «cancelleremo subito tutto»

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MONTESILVNO. Ignoti, nella giorni scorsi hanno imbrattato i muri sulla Strada Parco che a Montesilvano prende il nome di Viale della Liberazione.
Sono così comparse svastiche, croci celtiche e simboli riconducibili alle SS, la polizia speciale nazista ma anche scritte del tipo «w Hitler», «Acab», «piombo sullo sbirro» «nazi revolution», «no reds».
«È un fatto grave da non sottovalutare, un fatto che dovrebbe spingere le forze sociali, l’amministrazione e la cittadinanza ad un moto di indignazione», denuncia la segreteria provinciale di Rifondazione Comunista e il segretario del circolo cittadino Michele Castellano.
Non è la prima volta che accade a Montesilvano, questa volta però ci si è spinti anche oltre infatti una croce celtica è stata dipinta anche sotto l’abitazione del segretario provinciale di Rifondazione Comunista e candidato sindaco alle ultime elezioni Corrado Di Sante. Dal partito sostengono che non possa trattarsi di un caso ma di «un segno chiaramente intimidatorio».
«Noi manteniamo la schiena dritta», assicura Castellano, «e continuiamo il nostro lavoro quotidiano fatto di ascolto delle istanze dei cittadini, di contrasto ai poteri forti che continuano a tenere in ostaggio la città e spiegando che la crisi è frutto di in un modello economico che vuole trasformare tutto in merce comprese le nostre vite: è il capitale che distrugge il lavoro e ci rendere più poveri».
Rifondazione chiede all’amministrazione comunale di intervenire per la rimozione di simboli e scritte nazifasciste «che nulla hanno a che fare con la nostra Costituzione repubblicana ed antifascista, ci sono valori che non possono avere zone d’ombra o tentennamenti. Montesilvano non può tollerare svastiche ed intimidazioni. Solidarietà a Di Sante e alla sua famiglia».

SINDACO: CANCELLEREMO TUTTO A BREVE
«Appena appurata la notizia, ho immediatamente incaricato gli uffici del Comune di andare a coprire le vergognose svastiche che hanno imbrattato la nostra città e di andare anche in prossimità dell’abitazione di Corrado Di Sante, vittima di questa deprecabile azione», commenta il sindaco Attilio Di Mattia.
«Esprimo la mia vicinanza istituzionale ed affettiva a Corrado e condanno senza mezzi termini gli autori del gesto che non appartiene minimamente alla cultura  dei montesilvanesi e della mia città che hanno nella memoria e per il futuro ben altri valori».

ANPI: «VERGOGNOSO»

Il comitato provinciale pescarese Anpi  Pescara – “Ettore Troilo” ritiene vergognoso l’episodio ed esprime invece grande apprezzamento per le parole del sindaco di Montesilvano, Attilio Di Mattia, «che ha garantito l’immediata copertura delle scritte ed ha condannato, in modo tempestivo e “senza mezzi termini”, un gesto “che non appartiene alla cultura dei montesilvanesi».