IL CASO

«Il Monumento a D’Annunzio cade a pezzi»

Pd all’attacco: «soldi spesi tutti per pseudo festival»

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PESCARA. I preparativi per le celebrazioni dei 150 anni dalla nascita di d’Annunzio fervono incessantemente.





E’ stato istituito anche un Comitato dei saggi per l’occasione con presenze giudicate dall’opposizione comunale «inopportune» ma anche assenze ritenute «eclatanti».
«Nessuna attenzione», denuncia il Partito Democratico, sarebbe stata posta da parte dell’amministrazione
comunale nei confronti di alcuni luoghi simbolo della città dedicati al prestigioso concittadino.
Cinquanta anni fa l’allora sindaco, Vincenzo Mariani, raccolse i desiderata del grande Poeta e con grande impegno e mobilitazione fece erigere il “Teatro- Monumento e stele dannunziana” come simbolo dell’amore, dell’orgoglio e della riconoscenza e per testimoniare alle generazioni future il genio di Gabriele d’Annunzio.
«Il Monumento che Pescara dovrebbe custodire gelosamente ed orgogliosamente cade letteralmente a pezzi», denunciano Paola Marchegiani e Enzo Del Vecchio.
I consiglieri di opposizione per il secondo anno consecutivo avevano richiesto ed ottenuto, anche con il voto favorevole dei consiglieri di maggioranza – 26 voti favorevoli su 26 consiglieri presenti -, che l’amministrazione inserisse una specifica risorsa economica per 270.000 euro all’interno del Piano Triennale delle Opere Pubbliche finalizzata al «consolidamento e ristrutturazione proprio della Stele dannunziana».
«Purtroppo», denuncia Marchegiani, «gli impegni e gli accordi che si sottoscrivono con questa amministrazione sono destinati ad essere considerati pura carta straccia».
Dieci giorni fa con la deliberazione di Giunta comunale n. 658 è stato approvato il “Piano performance 2012 – Lavori Pubblici” nel cui elenco di opere pubbliche ritenute dall’amministrazione Mascia prioritarie per il 2012, non figura l’opera di consolidamento e ristrutturazione della stele nonostante il piano sia della considerevole cifra di 30 milioni di euro.
«E’ una scelta inqualificabile», continuamo Del Vecchio e Marchegiani, «per una amministrazione che si è dimostrata, invece, pronta e sollecita a spendere centinaia di migliaia di euro per pseudo-consulenze e pseudo-festival per un richiamo pseudo-dannunziano ma ostinatamente sorda e cieca nell’affrontare l’unica vera questione cara al Poeta: tutelare le opere che si richiamano al suo nome».

FOSCHI RASSICURA: «SARA’ RECUPERATA»
«La Stele dannunziana verrà recuperata», assicura però il capogruppo del pdl Armando Foschi, «restano però due ostacoli da superare che il Pd ben conosce visto che appena due settimane fa abbiamo svolto un sopralluogo sul posto con la Commissione Lavori pubblici».
Foschi spiega che occorrono nuovi carotaggi sul cemento armato, visto che gli ultimi esami disponibili risalgono al 2007-2008 e non danno la reale cognizione dello stato attuale della struttura e dei lavori eventualmente necessari. «Inoltre», va avanti il capogruppo del Pdl, «dovremo coinvolgere le associazioni ambientaliste perché attualmente la Stele è diventata la ‘casa’ di un nido di pipistrelli, specie protetta, che nessuna impresa incaricata di eseguire i lavori di riconsolidamento, potrebbe oggi rimuovere. Entrambe le operazioni sono in realtà già partite al fine di giungere rapidamente all’obiettivo».