PESCARA

San Donato, maxi intervento di lavaggio e bonifica dell’Attiva

«Situazione disastrosa delle condotte»

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PESCARA. Maxi-intervento di bonifica e lavaggio in tutto il rione San Donato nella tarda mattinata di ieri e nelle prime ore del pomeriggio.

Dieci mezzi della Attiva e venti operatori hanno letteralmente passato al setaccio tutta l’area compresa tra la chiesa di San Gabriele, via Basento, via Panaro, via Rubicone, aprendo e pulendo a fondo tutti i tombini, con lo spazzamento di strade e marciapiedi e la derattizzazione e disinfestazione straordinaria.
«L’intervento sarà ripetuto in tutte le zone periferiche della città per poi avvicinarci verso il centro», ha spiegato il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia che ieri ha assistito all’avvio del maxi-intervento, alla presenza dell’assessore all’Ambiente Isabella Del Trecco, del presidente della Circoscrizione Porta Nuova Piernicola Teodoro e del presidente della Attiva Spa Guglielmo Lancasteri, oltre che di tutto l’Ufficio tecnico comunale.
I venti operatori della Attiva sono partiti innanzitutto con l’apertura di tutti i tombini dove, rimossi momentaneamente i sifoni, sono entrati con le attrezzature all’interno delle condotte fognarie per rimuovere montagne di rifiuti. In realtà, come da contratto, la Attiva dovrebbe occuparsi solo della pulizia superficiale dei tombini, mentre la bonifica interna delle condotte spetta all’Aca, ma l’intervento è servito per rendersi conto della situazione disastrosa in cui versano le condotte stesse, rappresentando una fonte di rischio in caso di nubifragi. Completata la pulizia interna, tirando fuori fango e pattume, le stesse condotte sono state sottoposte a un intervento straordinario di derattizzazione e disinfestazione.
Poi altri mezzi della Attiva si sono dedicati allo spazzamento di strade e marciapiedi, con relativo lavaggio straordinario, e allo sfalcio di aiuole e aree verdi.
Alcuni cittadini hanno posto l’attenzione anche sulla presenza di una piazzetta con un porticato in legno, che il tempo sta mandando in malora, e una fontana con vasca che, una volta realizzata, anni fa, non è mai stata attivata. «Ora valuteremo con i nostri uffici», ha spiegato Mascia, «quanto costerà attivare quella fontana, ripulendo la vasca che oggi è solo un ricettacolo di rifiuti, dopo aver verificato anche il funzionamento degli zampilli che in realtà non sono mai entrati in funzione. Nei prossimi giorni l’intervento sarà ripetuto in altre zone della nostra periferia».