LA ROTTURA

Acqua alta in via Venezia: scoppia condotta, riparazione dopo 3 ore

Si è temuto crollo dell’asse stradale

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PESCARA. Alle 5 è avvenuta la rottura, con l’esplosione della condotta, intercettata dagli uomini della Attiva e subito segnalata al call center dell’azienda.

Ma le squadre del pronto intervento sono giunte sul posto solo alle 7.40, iniziando a lavorare dopo le 8, come verbalizzato dagli stessi vigili urbani, alla presenza del vicecomandante Mario Fioretti e del maggiore Danilo Palestini.
Per tre ore, dunque, l’acqua ha continuato a sgorgare a fiotti in superficie, allagando completamente via Venezia, chiusa al traffico, e aggravando il guasto, creando un’enorme voragine in superficie, senza contare i disagi per la città, per i commercianti della zona e per gli stessi residenti completamente isolati, che si sono ritrovati con gli scivoli dei marciapiedi pieni di acqua e fango, che ora la Attiva dovrà provvedere a lavare, una volta completati i lavori di ripristino nella stessa via Venezia.
«E’ evidente che qualcosa ancora una volta non ha funzionato e le conseguenze non possono ricadere sempre e solo sul territorio», commenta il sindaco Luigi Albore Mascia che non trattiene l’irritazione.
«Chiederò conto all’Aca dei disagi subiti. Chiederò conto non tanto del guasto della condotta, quanto della tempistica inerente l’inizio dei lavori di ripristino».

L’ALLARME SCATTA ALLE 5
Intorno alle 5 – ha spiegato il sindaco Albore Mascia – gli uomini della Attiva che sono in servizio per effettuare la raccolta dei rifiuti e lo svuotamento dei cassonetti, si sono accorti di un rumore sordo che proveniva dal sottosuolo, proprio in corrispondenza dei cassonetti del pattume posti dinanzi al liceo Classico ‘D’Annunzio’, un rumore simile al ribollire di una pentola sul fuoco. Poi, proprio dinanzi ai loro occhi, si è aperta una voragine sotto il marciapiede lato nord e un misto di acqua, fango e sabbia, di colore giallognolo, ha invaso completamente la strada, acqua che usciva a fiotti dal sottosuolo.
Gli uomini della Attiva hanno subito allertato la Polizia municipale della rottura e, mentre una pattuglia dei vigili è accorsa sul posto, provvedendo a chiudere al traffico via Venezia, dall’incrocio con via Bologna, per dirottare la viabilità verso via del Concilio, dal Comando della Polizia municipale è partita la telefonata al call center dell’Aca per la segnalazione del guasto chiedendo l’intervento della squadra del pronto intervento, che peraltro ha la reperibilità proprio per gli interventi in orario straordinario.
Nel frattempo sul posto sono intervenute le unità dei Vigili del fuoco e del Servizio Manutenzioni del Comune che hanno aiutato e sostenuto gli uomini della Attiva nello spostamento dei tre cassonetti dei rifiuti posti proprio a ridosso della voragine, e hanno sostenuto il carro attrezzi allertato dalla Polizia municipale, con il vicecomandante Mario Fioretti e il maggiore Danilo Palestini, per lo spostamento delle auto dei residenti parcheggiate sul lato nord di via Venezia, dinanzi al liceo classico, completamente impantanate nel lago, uno spostamento necessario anche perché il ribollio del sottosuolo ha fatto temere anche il possibile ampliamento della voragine con lo sprofondamento di un parte dell’asse stradale completamente rigonfiato.